13.11.11

Piazzali Loreto

Cari assunti, convenienti precari,
ieri sera migliaia di persone hanno circondato i palazzi di potere per dire addio Berlusconi alla maniera che gli italiani doc riservano ai potenti. Tra caroselli, trenini, insulti, tappi di spumanti che saltavano, una piazzale Loreto in linea con i nostri tempi: grottesca.
Ora, se giri per strada non trovi più un italiano che l’abbia votato Berlusconi. Io, per esempio, non l’ho mai votato, ma come potete credermi, se tutti dicono di non averlo mai fatto?
Per tutta la mattina ho incontrato solo persone schifate da quest’uomo che ha fatto del paese l’azienda più produttiva del suo conto in banca.
Uno che si è dovuto comprare quasi tutto - dal parlamento ai giudici, - tranne i suoi elettori. No, signori miei, quelli Berlusconi li ha avuti gratis, regalati dalla storia e dall’attitudine di un popolo come il nostro, che da sempre vive in modo irresponsabile qualsiasi beneficio gli venga dato, democrazia inclusa.
La classe politica che Berlusconi ci lascia, a parte qualche new entry per ragioni puramente anagrafiche, è la stessa che lo vide entrare in politica.
D’Alema è ancora lì. Casini è ancora lì. Bossi è ancora lì. Con loro una schiera di magnaccia, indagati, avvocati, palazzinari, sfruttatori e opportunisti di ogni genere. Ma la cosa che più mi preoccupa è che sotto di loro, pronti a farli resuscitare dall’urna nella quale potremmo seppellirli una volta per tutte, ci siamo ancora noi. – Arnald

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