È un banco di prova dal quale dipende molta della credibilità del governo tecnico del Prof. Monti, quello al quale il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera è chiamato a sedersi nelle prossime ore a proposito del c.d. Beauty Contest per le frequenze tv, ovvero la gara pubblica (si fa per dire) attraverso la quale il suo predecessore, Paolo Romani avrebbe voluto regalare al duopolio Raiset (Rai e Mediaset) ulteriore capacità trasmissiva per irradiare i contenuti della solita vecchia tv.
Allo stato, infatti, dopo l’annuncio – già formalizzato con una comunicazione proprio al ministero di Corrado Passera, amministrazione appaltante – di Sky di ritirarsi dalla gara, il rischio è che un’iniziativa che avrebbe dovuto servire, anche secondo le indicazioni dell’Unione Europea, ad accrescere la concorrenza ed il pluralismo nel mercato televisivo italiano, finisca con il produrre come unico effetto quello di rafforzare i principali – per non dire i soli - paleolitici soggetti già padroni del mercato: RAI, Mediaset e Telecom.


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