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La carovana PD
Ombre rosse.
Il calembour diligenza-dirigenza è la chiave di volta dell’opera: Renzi-John Wayne è alla guida insieme al fido Orfini, ed entrambi cercano di portare in salvo il convoglio del partito nonostante l’attacco dei pelle-rossi, irriducibili superstiti di una tribù in estinzione. Ormai le istanze della sinistra sono ombre impalpabili, ci dice Giannelli, il PD si muove con le redini saldamente in mano al capo. Mentre Madia e Boschi si mimetizzano nella grisaglia, il primo degli assalitori a cadere è Cuperlo, mentre Orlando mira alla testa della Boschi, salvata solo dalle le linee prospettiche escheriane, che quasi certamente costeranno la vita a Realacci. Il dettaglio più curioso però è la centralità della figura di Bonifazi, che ricorda Livio Macchia dei Camaleonti, come dire che la prossima legislatura sarà il trionfo del trasformismo.
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